Lo stampaggio dei contenitori di plastica

Lo stampaggio dei contenitori di plastica

La plastica e la sua lavorazione

La plastica ha da parecchi anni un ruolo fondamentale in ogni ambito industriale. Negli ultimi decenni però si è assistiti ad un incremento esponenziale della sua richiesta. Basti pensare alla casa, agli uffici e al mondo del lavoro per rendersi conto di quanti oggetti costituiti da plastica ci circondano. Sebbene esistano delle alternative, ci sono ancora ambienti, come quello sanitario, in cui certi oggetti debbano essere in questo materiale per le sue caratteristiche fisiche. Nella ricerca di un’azienda per la realizzazione di componenti in plastica, spesso ci si scontra con aziende che non sono in grado di andare incontro alle esigenze particolari e dunque realizzare dei prodotti. Sul sito stamplastitalia.com trovi le tecniche di stampaggio materie plastiche, dove vengono utilizzati tutti i sistemi più all’avanguardia e dove c’è un’attenzione particolare alle richieste del cliente e delle sue esigenze specifiche.

Stampaggio della plastica

Quando si ha a che fare con la realizzazione di un oggetto, come potrebbero essere i contenitori in plastica, si parla di stampaggio di materie plastiche. Il macchinario addetto a tale lavorazione verrà riempito con un pellet di materie termoplastiche e quindi andrà a comprimere questa base fino a renderla un’amalgama liquefatta ad alta temperatura. Quindi, questo insieme di materiale termoplastico fuso viene colato in stampi di materie plastiche. Per ottenere il risultato finito si aspetta che la plastica solidifichi, quindi si può procedere all’apertura in due dello stampo. Solo così si può rimuovere il componente realizzato. Rispetto a molti anni fa, oggigiorno si utilizzano macchinari ipertecnologici e sofisticati, che consentono la produzione di componenti piccolissime così come grandissime con il medesimo grado di precisione e con un continuo controllo in ogni fase della produzione. C’è da dire che non esiste un unico sistema per lo stampaggio di materiali plastici, ma ne esistono di tipi diversi e ognuno di questi meglio si adatta a varie situazioni e al tipo di prodotto finale da realizzare, sia esso per dimensioni e per utilizzo finale.

Tecniche di stampaggio

Possiamo identificare tre principali tipologie di tecniche di stampaggio di materie plastiche:

  • stampaggio a iniezione;
  • stampaggio a iniezione assistito da gas
  • sovrastampaggio a iniezione.

Partendo dallo stapaggio a iniezione, questo avviene in tre fasi. La prima fase consiste nel riempimento della pressa con i pellet di materiale termoplastico, e prende il nome di tempo di iniezione. Successivamente c’è la fase in cui si attende che la colata raffreddi, ed è il cosiddetto tempo di raffreddamento. Infine avviene il rilascio del prodotto finale, fase in cui il prodotto viene rilasciato dallo stampo ed estratto mediante estrattori automatizzati. Ogni fase è completamente automatizzata, e grazie a questo i tempi di realizzazione sono incredibilmente ridotti. Il suo vantaggio in ambito industriale risiede nella ripetibilità, dunque consente di ottenere tanti pezzi identici. Il macchinario che viene usato per tale lavorazione è il BMB “eKV Hybrid”, un vero concentrato di tecnologia e potenza di pressaggio. Lo stampaggio a iniezione assistito da gas, o abbreviato con la sigla GAIM invece, è solitamente utilizzato per dare allo stampaggio una forma cava. In più, mediante questa tecnica, si possono ottenere manufatti che posseggono grande resistenza e leggerezza, questo perché in fase di lavorazione la plastica rimane all’esterno mentre all’interno il gas provvede alla sua espansione. Analizzando il processo da un punto di vista industriale, mediante questa tecnica si possono creare oggetti dalle forme particolari e complesse, dove uno stampaggio di tipo tradizionale non arriverebbe. Infine il sovrastampaggio a iniezione avviene sovrapponendo due superfici dalla composizione molecolare diversa, e che vede l’iniezione di materiale plastico all’interno di uno stampo contenente componenti di natura diversa da quanto inserito. Detto in maniera semplice ma impropria, i due materiali si incollano tra di loro per mezzo di una fusione. Esiste il sovrastampaggio con inserto in ottone, rame o acciaio oppure il sovrastampaggio di plastica su plastica per piccole produzioni non automatizzate.

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