Spot pubblicitari famosi cosa li contraddistingue

Spot pubblicitari famosi: cosa li contraddistingue

Dagli esordi agli spot pubblicitari famosi: un mezzo in evoluzione

Sebbene i primi esempi di pubblicità intesa in senso moderno si siano registrati tra Parigi e Londra nel diciassettesimo secolo, la prima vera pubblicità su un giornale apparve a Boston nel 1704: si trattava di un annuncio immobiliare per una casa in vendita a Long Island. Da quel momento, la neonata industria pubblicitaria ha conosciuto una trasformazione straordinaria, arrivando a essere considerata quasi una forma d’arte a tutti gli effetti e dimostrandosi molto spesso in grado di fare la storia.
Nel corso del Novecento sono stati molti i casi di annunci pubblicitari famosi che sono andati ben oltre la loro funzione commerciale. Le campagne più memorabili hanno influenzato il modo in cui le società che le hanno recepite comunicano: vediamo di seguito alcuni degli esempi più noti.

Gli annunci pubblicitari famosi che hanno cambiato la società

Non esiste persona adulta che non conosca lo Zio Sam, figura utilizzata per motivare i giovani americani durante la prima guerra mondiale e divenuta così popolare da essere ormai sinonimo degli Stati Uniti. Lo Zio Sam come personificazione della nazione americana sembra avere origine già nel 1812, tuttavia l’immagine che oggi conosciamo è quella realizzata di James Montgomery Flagg, pubblicata come copertina di Leslie’s Weekly nel luglio 1916. L’uomo con i capelli bianchi, la barba e il cilindro dai colori patriottici è indissolubilmente legato alle parole I Want You.

Questo connubio si è rivelato così vincente da essere stampata come poster, che divenne onnipresente in tempo di guerra, arrivando a oltre quattro milioni di copie stampate in soli due anni. Roosevelt scelse di utilizzare il simbolo anche nella Seconda Guerra Mondiale, con uno scenario politico ed economico profondamente cambiato, a testimonianza che una campagna pubblicitaria può acquisire un significato molto più ampio di quello pensato in origine. Lo stesso può dirsi per il celeberrimo “We Can Do It!”, realizzato da Westinghouse Electric.

L’immagine, oggi iconica, di una donna muscolosa pronta a affrontare un duro lavoro era utilizzato esclusivamente come stimolo per le lavoratrici delle fabbriche di Westinghouse, occupate nella produzione di fodere per elmetti durante il secondo conflitto mondiale. Pare che il poster non dovesse essere collegato a Rosie the Riveter, un personaggio della classe operaia usato per reclutare donne nell’ambito dello sforzo bellico. Negli anni Settanta e Ottanta l’immagine divenne simbolo di empowerment femminile e oggi è divenuto l’emblema del femminismo.

Dalle bevande ai gioielli: gli esempi pubblicitari famosi

Se oggi le proposte di matrimonio prevedono il dono di un diamante è per De Beers, azienda che, colpita dalla Grande Depressione e dalla guerra, si affidò all’agenzia pubblicitaria Ayer per trovare un modo di riproporre sotto una nuova veste i diamanti agli occhi della borghesia americana.

Nel 1947 la creativa Ayer Frances Gerety inventò lo slogan “Un diamante è per sempre”, che catturò immediatamente l’immaginario del popolo americano, che iniziò ad associare la pietra preziosa con la promessa di amore eterno e non come che un lusso inutile. Da allora lo slogan, definito come il migliore del Novecento, è apparso in ogni annuncio dell’azienda. Infine, come non citare l’annuncio del 1931 di Coca Cola, grazie al quale il Natale non sarebbe più stato lo stesso. Babbo Natale, prima considerato simile a un elfo magico, divenne un simpatico e rotondo vecchietto, e il colore rosso del marchio per sempre associato alla festività.