La spilla: un accessorio senza tempo

La spilla: un accessorio senza tempo

La spilla è un gioiello che nel corso degli anni ha cambiato più volte la sua funzione, è spesso impreziosito da pietre preziose ed è comunemente realizzato in metalli costosi che conferiscono prestigio a chi la indossa.
La spilla è forse il più antico tra i gioielli, le sue origini sono ben più antiche di quanto si possa immaginare.
Basti pensare che le prime spille di cui si ha traccia erano oggetti realizzate con spine di arbusti o in selce, ovvero, pietra.
La spilla più simile all’oggetto moderno che oggi ci è nota appartiene all’età del bronzo ed erano utilizzate per fermare assieme i mantelli o le maniche delle vesti.

Grazie all’abilità raggiunta dai maestri orafi di Creta che furono tra i primi tra a realizzare spilloni spille ornamentali in oro e avorio la cui forma si ispirava alla flora e alla fauna locale.
Alcuni cenni storici provenienti da quell’antico mondo ci vengono oggi rappresentati dall’arte orafa proveniente dagli antichi quartieri medioevali dei maestri orafi all’interno dei quali si trova la gioielleria a Palermo Cipolla Gioielli dal 1950, che ci parla dei romani che per conferire un senso di ostentata ricchezza adoravano adornare i propri abiti con gioielli di vario genere e tipo, tra cui le immancabili spille, le più note erano quelle che andavano a chiudere il mantello all’altezza dello sterno.

In Oriente l’oreficeria aveva raggiunto il suo massimo splendore quando gli abiti venivano arricchiti con ornamenti pregiati tra cui appunto le spille lavorate a rilievo e decorate con smalto e pietre preziose.
Proprio nell’epoca bizantina ci ricorda la gioielleria Cipolla, che la spilla vede il suo massimo splendore, testimonianza dell’opulenza della gioielleria bizantina, che prese nei mosaici della chiesa di San Vitale i suoi spunti più importanti.

Le tecniche maggiormente evolute come lo sbalzo, il cesello e la filigrana di cui vanno fieri gli artigiani orafi della gioielleria Cipolla ci ricordano come venivano adornate le spille con foglie di oro sottilissime e pietre a taglio in stile cabochon.
Giustiniano che scrisse le leggi per regolamentare lo stile degli abiti decise con estrema fermezza che la spilla era cosa giusta, e ogni famiglia che si rispettasse di alto rango doveva possederla una con le proprie efigi del casato.

Nel 400 ci fu una svolta cultura e artistica, per quanto concerne il lusso e l’abbigliamento, invece, ci fu un blocco drastico.
A causa delle leggi suntuarie che vedevano il compito di reprimere e regolare il lusso, venne vietato, lo sfoggio dei gioielli, che era riservato solo ai nobili e ai sovrani.

Si nota che tra le amanti delle spille, una tra le più importanti, fu la regina Vittoria che il giorno prima delle nozze ricette in dono dal principe Aberto una spilla con un grande zaffiro.
La regina l’appuntò nella parte posteriore dell’abito e dopo le nozze chiese che essa fosse inclusa tra i gioielli della corona.
Oggi ereditata la Elisabetta II.

Gli anni 20

Negli anni 20 nacque il vero e proprio design delle spille, colui che inventò la bigiotteria creando gioielli e ornamenti semi preziosi, questo tale, uno stilista, non amava il lusso e sfarzo delle signore dell’epoca e per questo creò una linea di monili ai quali tutti potettero accedere, il tale in questione è noto oggi con il nome Gabrielle Chanel.

XX secolo


Tra le spille indimenticabili del XX secolo ricordiamo i capolavori partoriti da Belle Époque “a Belle Époque Diamond Devant De Corsage Brooch” fu il monile valutato oltre 17,6 milioni di dollari che fu creata nel 1912 nel laboratorio Herri Picq a Parigi da un tale di una straordinaria fantasia, il tale è conosciuto ai molti, con il nome di Cartier.​